Le Borse europee limano i rialzi dopo l'avvio debole di Wall Street.
I mercati guardano alle tensioni geopolitiche, con i timori di un intervento americano in Iran.
Sotto i riflettori la situazione della Fed, dopo l'avvio del procedimento penale nei confronti di Jerome Powell.
Un quadro che ha portato a scatenare la corsa di oro e argento, che hanno toccato nuovi massimi. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l'euro che sale a 1,1653 sul biglietto verde.
L'indice stoxx 600 sale dello 0,1%. Positive Londra (+0,2%), Milano e Madrid (+0,4%). Poco mossa Parigi (+0,02%), in calo Francoforte (-0,4%). I principali listini sono appesantiti dal settore tecnologico (-1,2%) e la difesa (-1,5%). Poco mossa l'energia (+0,06%), con il petrolio in rialzo. Il Wti guadagna lo 0,8% a 61,62 dollari al barile e il Brent si attesta a 66,04 dollari (+0,9%). Bene le utility (+0,6%), con il balzo del prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni salgono del 3,7% a 32,60 euro al megawattora. Sul fronte dei metalli, l'oro gira in calo a 4.617 dollari l'oncia (-0,3%). L'argento non arresta la sua corsa a 90,81 dollari (+0,6%). Poco mossi i titoli di Stato.






