Dici Itala e pensi a un’impresa leggendaria: il trionfo della 35/45HP del principe Scipione Borghese nel raid Pechino-Parigi del 1907. Un’avventura di 16mila km celebrata dai reportage del passeggero Luigi Barzini sul Corriere della Sera. Itala tagliò il traguardo parigino con 20 giorni di anticipo sul secondo equipaggio, così entrò nel mito l’azienda fondata a Torino nel 1903 dalla famiglia Ceirano. Il marchio si è sempre contraddistinto per l’innovazione tecnologica, la qualità costruttiva e l’eleganza. Con vetture che hanno esaltato innovazioni tecnologiche come la trasmissione cardanica o il pistone d’alluminio. Itala ha avuto come clienti le maggiori personalità dell’epoca: per la Regina Margherita di Savoia venne realizzato un esemplare unico della 35/45HP ribattezzato “Palombella” dalla stessa Regina e caratterizzato da un’esclusiva carrozzeria Laundalet.
Dopo gli anni dei fasti, l’iconico marchio nel 1935 sparì nell’oblio. Ma oggi rivive grazie al progetto “Historic Italian Brands” di Massimo Di Risio. «Itala – spiega l’imprenditore molisano - è stato il simbolo dell’innovazione tecnologica e del lusso. Noi vogliamo rifarci proprio a questo heritage e quindi i nuovi modelli Itala saranno altamente tecnologici ma con uno sguardo attento alla cura dei particolari per un posizionamento premium luxury». Il primo, che sarà in vendita a settembre a 35mila euro, è stato svelato al Mauto di Torino: si chiama Itala 35, è una crossover ambiziosa di 4,41 metri (per 1,85 di larghezza e 1,60 di altezza). Ha un motore termico 4 cilindri 1.5 turbo da 170 cv e 270 Nm, cambio automatico a doppia frizione, fa i 190 km l’ora con accelerazione 0-100 in 7,5”.








