È innegabile: in passato le previsioni sulla diffusione della mobilità elettrica hanno deluso le aspettative. Ma stavolta, complice la crisi dello Stretto di Hormuz che secondo molti addetti ai lavori può per il mercato dell’auto avere un effetto paragonabile a quello che l’invasione dell’Ucraina ha avuto su quello del gas e della produzione di elettricità, c’è ragione di attendersi un’accelerazione davvero straordinaria. Secondo il Libro Bianco sulla mobilità elettrica presentato a Roma da Motus-E, l’associazione di settore, entro il 2035 il numero dei veicoli elettrici e ibridi plug-in in Italia potrebbe moltiplicarsi quasi per dieci rispetto agli attuali 830 mila tra auto, furgoni e camion. Nello scenario conservativo si arriverebbe a 4,6 milioni di mezzi full electric e 3,2 milioni di ibridi plug-in; in quello accelerato a 6,8 milioni di elettrici e 2,4 milioni di plug-in.

Il Libro Bianco è stato presentato oggi in occasione della conferenza “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità”, che ha riunito a Roma istituzioni italiane e internazionali, vertici dell’industria e media, con gli interventi - tra gli altri - dei ministri Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, e del consigliere sulle politiche energetiche e il Green Deal della presidente Ursula von der Leyen Philippe Lamberts.