La transizione energetica consente di ridimensionare costi ed emissioni, ma anche di ampliare le opportunità di crescita in un mercato sempre più attento alla sostenibilità.Per le imprese, la transizione energetica è ormai una scelta ad alto valore ambientale e competitivo: incide sui consumi, sull’efficienza operativa e sulla capacità di generare valore nel tempo.Con Alperia, questo passaggio diventa più accessibile, misurabile e sostenibile anche sul piano economico. Il gruppo energetico altoatesino, con una lunga tradizione nell’idroelettrico e nella produzione rinnovabile, propone soluzioni che partono dall’analisi dei consumi e arrivano alla decarbonizzazione, integrando competenze energetiche, tecnologie digitali e formule contrattuali studiate per ridurre l’impatto dell’investimento iniziale.La multiutility Alperia: rinnovabili e sostenibilitàA dare forza a questa proposta è una base industriale radicata e articolata: 35 centrali idroelettriche, per una potenza complessiva di circa 1.400 MW, oltre 9.000 chilometri di rete elettrica, in larga parte interrata, e 193 chilometri di teleriscaldamento. Una piattaforma alimentata prevalentemente da energia rinnovabile, che continua a evolvere affiancando all’idroelettrico nuove fonti come eolico e fotovoltaico.«Sono state create le condizioni grazie alle quali Alperia ha potuto crescere fino a diventare un attore di riferimento a livello nazionale nella transizione energetica», ha affermato il CEO Luis Amort. Un posizionamento confermato anche dai risultati raggiunti sul fronte della sostenibilità: dal 2020 Alperia è la prima utility italiana ad aver compensato le emissioni operative di Scope 1 e Scope 2 e, nel marzo 2026, EcoVadis l’ha collocata nel miglior 1% al mondo per performance ambientali, sociali ed etiche.Al fianco delle aziende: efficienza energetica multisettoreTra elettricità, gas, calore e servizi energetici, Alperia serve 530.000 clienti. Per le aziende che hanno scelto le sue soluzioni, i vantaggi sono già misurabili: 742 tonnellate di CO₂ risparmiate in due anni in un’acciaieria di Verona e oltre 200 tonnellate di emissioni evitate ogni anno in uno stabilimento farmaceutico di Rovereto. Numeri che mostrano come l’efficienza energetica possa entrare nei processi produttivi e tradursi in benefici concreti per settori diversi.A rendere questi risultati scalabili è Alperia Green Future, società interamente controllata dal Gruppo e partner tecnico-strategico per imprese, edifici energivori e amministrazioni pubbliche. Il lavoro comincia dai dati: consumi, impianti, inefficienze, margini di miglioramento. Da questa lettura nascono interventi su misura, progettati per ridurre gli sprechi, migliorare le performance e accompagnare le imprese nel percorso di decarbonizzazione.Contratti EPC: prevedere le performance senza anticipare l’investimentoA completare il modello è la possibilità di collegare tecnologia e sostenibilità economica. Con i contratti EPC, Energy Performance Contract, Alperia può sostenere l’investimento iniziale e assumere il rischio tecnico-operativo dell’intervento, venendo remunerata attraverso i risparmi energetici effettivamente generati.Tecnologia Sybil: il controllo predittivo con dati realiUn ruolo centrale è affidato a Sybil, soluzione proprietaria di Alperia basata su intelligenza artificiale, IoT e controllo predittivo. Il sistema apprende dal comportamento degli impianti, ottimizza le variabili operative e interviene riducendo inefficienze e sprechi. In questo modo, il monitoraggio diventa uno strumento attivo di gestione energetica, con effetti su consumi, emissioni e continuità operativa.Per il cliente significa avviare progetti di efficientamento senza immobilizzare capitale in partenza, beneficiando fin da subito di minori consumi e contando su performance monitorate e concrete.
Transizione energetica senza investimento iniziale: il modello Alperia
Energia rinnovabile, intelligenza artificiale e contratti a performance al servizio delle imprese che puntano alla decarbonizzazione












