| 17 Giugno 2026 10:03 |

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(Adnkronos) – L’Italia potrà contare al 2035 su un parco circolante elettrico e plug-in composto da quasi 8 milioni di veicoli, in grado di diminuire le importazioni petrolifere di oltre 34 milioni di barili all’anno rispetto ai livelli attuali, per un valore complessivo stimato nell’ordine dei 2,4-2,9 miliardi di euro annui. È quanto emerge dal nuovo “Libro Bianco sulla mobilità elettrica” di Motus-E, presentato in occasione della conferenza “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità”, che ha riunito a Roma istituzioni italiane e internazionali, vertici dell’industria e media, con gli interventi – tra gli altri – dei ministri Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, e del consigliere sulle politiche energetiche e il Green Deal della presidente Ursula von der Leyen, Philippe Lamberts. Partendo dall’attuale consistenza del circolante elettrico e plug-in italiano – composto da 830.000 veicoli tra auto, furgoni e camion – e dagli oltre 78.000 punti di ricarica a uso pubblico già installati nella Penisola, l’analisi aggiorna in base alle ultime evoluzioni regolatorie e di mercato le previsioni di penetrazione in Italia dei veicoli elettrici e ibridi plug-in, insieme alle stime sulla parallela espansione dell’infrastruttura di ricarica. In considerazione del clima di incertezza normativa che avvolge il settore, l’analisi propone due differenti scenari.