Quattrocento è la cifra chiave di Estathé: tanti sono i milioni di confezioni prodotte in un anno in Italia a partire dall’infuso di foglie di tè realizzato ad Alba, e tanti sono i milioni di euro incassati da questo brand nel 2025. Oltre il 45% in più rispetto a dieci anni fa, con un’avanzata importante anche a volume. «E l’ambizione è quella di crescere ancora perché crediamo molto in Estathé, terzo brand del gruppo dietro Nutella e Kinder», afferma Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, che prevede di chiudere l’anno con due miliardi di euro di ricavi (su 22,3 miliardi dell’intero gruppo).

Ferrero questa bevanda l’ha inventata e sostenuta anche quando nel suo primo decennio di presenza sul mercato, i risultati erano deludenti. Il tempo ha dato invece ragione all’intuizione di Michele Ferrero, che nel 1972 concepì e lanciò quest’autentica innovazione per l’Italia: il primo infuso di tè pronto da bere freddo, ovunque grazie al comodo bicchierino monodose con cannuccia. E così creò da zero un nuovo mercato. Oggi il tè pronto nel retail vale 500 milioni ed Estathè ne è il leader. Ma è anche la bevanda non gassata più venduta in Italia e la terza in assoluto nel mondo dei soft drink, dietro le due versioni top della Coca Cola.