Milano, 16 giu. (askanews) – Dopo oltre mezzo secolo di storia e un fatturato di 400 milioni di euro, Estathè accelera la propria strategia di crescita entrando in nuove categorie e rivolgendosi a nuovi consumatori. Il marchio, nato nel 1972 dall’intuizione di Michele Ferrero di trasformare un infuso di foglie di tè in una bevanda fresca pronta da bere, debutta per la prima volta, con Estathè Sport, nel mondo delle bevande sportive, un comparto che vale circa 100 milioni di euro, con 600.000 quintali di bevande. Per l’azienda di Alba si tratta di una novità, la principale per quanto riguarda Estathè che “è il terzo brand del gruppo, dopo Kinder e Nutella”, come ha sottolineato Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, in occasione dell’evento di presentazione a Milano. Estathè Sport punta, ora, a differenziarsi in un mercato dominato da integratori e bevande isotoniche tradizionali, con una bevanda a base di tè pensata per accompagnare l’attività sportiva e il tempo libero dei giovani.
I nuovi lanci uniscono, dunque, il consolidamento del business storico a una decisa spinta verso nuovi segmenti e nuove occasioni di consumo. Ferrero sta trasformando Estathè da prodotto simbolo del tè freddo italiano a un marchio esteso su più categorie che comprendono bevande sportive con sali minerali, gelati – già presenti da un paio d’anni sul mercato – fino alle caramelle. Perchè anche su quest’ultimo fronte il gruppo ha deciso di lanciare una limited edition, tutta interna, di Tic Tac al gusto Estathé al limone, una collaborazione strategica che punta a sfruttare le affinità dei due brand per sperimentare nuove occasioni di consumo. “Senz’altro Estathè rispecchia la strategia Ferrero – ha spiegato Gavelli – da un lato allargare sempre di più il proprio potenziale dei consumatori, dall’altro entrare anche in nuove categorie, avvicinare i giovani rimanendo sempre fedeli ai propri valori”.











