Rottamazione bollo auto, la proposta è ferma da settimane in commissione, lo stop sarebbe arrivato per la mancanza di coperture

NELLO scorso weekend si è fatto un gran parlare del bollo auto. «Finta patrimoniale» da abolire per Occhiuto – che ha lanciato la proposta al Governo e alla coalizione di centrodestra – imposta iniqua per chi è costretto a fare i conti con le strade calabresi, dunque da sospendere, secondo Tridico.Al netto però del dibattito che ha animato la politica calabrese nei giorni scorsi. «Occhiuto mi ha copiato», «No, la tua idea era irrealizzabile». C’è una proposta che giace da settimane nei cassetti e che puntava ad alleggerire il carico (del bollo auto) per i contribuenti calabresi.Ha per oggetto “Disposizioni per la rottamazione delle cartelle esattoriali relative alla tassa automobilistica regionale (Bollo Auto) emesse dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione tra il 2023 e il 2025” depositata l’11 febbraio dai consiglieri regionali leghisti Giuseppe Mattiani, Orlandino Greco e Gianpaolo Bevilacqua.

ROTTAMAZIONE BOLLO AUTO, LA PROPOSTA

L’iter si avvia subito: il 24 febbraio la proposta di legge approda in commissione Bilancio per l’avvio dell’esame di merito. E si esaurisce tutto lì: la discussione non si apre neppure, perché il consigliere Mattiani, uno dei proponenti, ne chiede il rinvio per ulteriori approfondimenti. Lo stop sarebbe arrivato dagli uffici: il Dipartimento Bilancio avrebbe fatto sapere che non ci sono margini per reperire nei conti regionali le coperture necessarie, pur trattandosi di uno “sconto” solo sulle sanzioni.