Il governatore Occhiuto propone l’abolizione del bollo auto a livello nazionale: «Una patrimoniale nascosta che andrebbe abolita». Botta e risposta con il M5s tra accuse di copia e polemiche sulle coperture. Tridico: «Ci copia». Minenna: «Voi avevate fatto male i conti»

IL BOLLO auto? Una patrimoniale nascosta che andrebbe abolita. A dirlo, parlando con “Il Messaggero”, è il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia Roberto Occhiuto. Poche battute che rianimano il dibattito politico in Calabria in un sonnecchioso sabato di metà giugno. Perché alle parole «abolire il bollo» scatta subito l’impressione del déjà vu. Pardon, del déjà entendu. Ne aveva parlato nell’ultima campagna elettorale per le regionali in Calabria lo sfidante di Occhiuto, l’europarlamentare del M5s Pasquale Tridico. L’ex presidente Inps tirò fuori la proposta a ridosso del voto del 5 e 6 ottobre scorsi, quasi allo scoccare del silenzio elettorale, ma come misura regionale. Occhiuto il suo competitor nell’intervista lo cita.

BOLLO AUTO, SCONTRO OCCHIUTO M5S

«In campagna elettorale presi in giro il mio avversario, Tridico, che propose come misura della Calabria l’eliminazione del bollo: non sapeva che una Regione non può farlo. Ma mi ha fatto pensare che è una norma da proporre al livello nazionale. Berlusconi ha abolito l’Ici, le tasse di successione e quello spirito andrebbe recuperato» dice Occhiuto. Che fa poi due calcoli. «Eliminare il bollo auto costerebbe circa 6,5 miliardi di euro. Risorse importanti, certo, ma paragonabili a quelle utilizzate per altre misure fiscali – spiega – La differenza è che l’abolizione del bollo sarebbe immediatamente percepita dai cittadini e avrebbe un impatto concreto sulla vita quotidiana».