Gli autovelox continuano a essere tra gli strumenti più discussi della sicurezza stradale italiana. Da una parte contribuiscono a limitare gli eccessi di velocità e a ridurre il rischio di incidenti, dall’altra rappresentano una delle principali cause di contestazione da parte di automobilisti e motociclisti. Il caso emerso nelle ultime settimane riguarda Colle Santa Lucia, piccolo borgo delle Dolomiti bellunesi, dove un singolo rilevatore di velocità avrebbe generato oltre 2 milioni di euro di incassi tra il 2021 e il 2025.

Il record di Colle Santa Lucia

Il Comune di Colle Santa Lucia conta poco più di 300 residenti ed è situato in una delle zone più suggestive delle Dolomiti. Nonostante le dimensioni ridotte, è diventato protagonista di un dibattito nazionale grazie ai risultati economici prodotti dall’autovelox installato lungo il Passo Giau, una strada molto frequentata durante tutto l’anno da turisti, motociclisti e automobilisti.

Secondo i dati riportati nel dibattito pubblico, il dispositivo avrebbe consentito di incassare oltre 2 milioni di euro in circa quattro anni. Numeri che assumono un peso ancora maggiore se rapportati alla popolazione residente. In media, l’importo generato dalle sanzioni corrisponderebbe a diverse migliaia di euro per abitante.