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Il Parlamento europeo spiega i tempi della richiesta di revoca dell’immunità di Ricci per le chat. Le prossime riunioni della commissione ci saranno il 22 e 23 giugno: ma si discuterà del caso?. .

Per Affidopoli il conto alla rovescia europeo è partito, ma non si esaurirà in un clic. Dopo l’annuncio in plenaria della presidente Roberta Metsola, la richiesta italiana di revoca dell’immunità parlamentare di Matteo Ricci è entrata nella macchina del Parlamento europeo, e l’orizzonte potrebbe spostarsi oltre l’estate. La Procura di Pesaro ha chiesto infatti di poter superare lo scudo parlamentare per sequestrare, leggere ed eventualmente usare le chat, le mail e i file collegati alla corrispondenza tra Ricci e l’ex collaboratore Massimiliano Santini nell’inchiesta Affidopoli. "Tutte le richieste relative all’immunità – è quanto ci comunicano i servizi di stampa del Parlamento europeo – vengono trattate in base all’articolo 9 del Regolamento interno che si applica all’insieme dei deputati del Parlamento europeo". Subito dopo l’annuncio in plenaria, quindi, la richiesta è stata deferita alla commissione per gli affari giuridici, la Juri. Durante l’istruttoria può chiedere in qualunque momento alle autorità italiane ulteriori informazioni o spiegazioni ritenute necessarie. La procedura prevede una sequenza precisa: annuncio in plenaria (è l’unico passaggio finora fatto di certo, lunedì scorso), trasmissione del dossier alla Juri, nomina del relatore, primo scambio di vedute a porte chiuse, audizione dell’eurodeputato davanti alla commissione (a porte chiuse), secondo scambio di vedute (porte chiuse), preparazione di un progetto di relazione con raccomandazione e voto della commissione, sempre a porte chiuse. Solo alla fine il caso arriva in plenaria, dove l’Aula vota sulla raccomandazione della Juri. Dopo il voto, la presidente del Parlamento europeo comunica immediatamente la decisione sia al deputato interessato sia all’autorità nazionale che ha presentato la richiesta, cioè l’Italia. Le prossime riunioni della commissione Juri sono previste il 22 e 23 giugno a Bruxelles ma è ancora troppo presto per sapere se questi passaggi avranno già luogo la prossima settimana. Ricci, intanto, ha già scelto la linea del "Fate presto". L’eurodeputato Pd ha rivendicato di aver dato il proprio consenso alla lettura della corrispondenza con Santini, sostenendo di non avere nulla in contrario. Ma il suo assenso personale non chiude da solo la partita perché serve comunque il percorso istituzionale previsto dal Regolamento. Nei giorni scorsi l’avvocato Gioacchino Genchi, difensore di Massimiliano Santini, aveva indicato una possibile strada alternativa rispetto all’attesa dell’iter europeo ossia il deposito diretto alla Procura da parte di Ricci delle chat, delle mail, dei file e dell’eventuale audio nella sua disponibilità. Abbiamo chiesto a Ricci se intenda valutare questa possibilità e la risposta dell’eurodeputato è stata telegrafica: "Ho già detto tutto".