La casa fondata da Dolce e Gabbana si prepara a cedere parte degli immobili per poi riaffittarli
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La moda italiana torna a guardare al mattone come leva finanziaria. Dopo aver avviato nei mesi scorsi il confronto con il sistema bancario per rifinanziare circa 450 milioni di euro di debito, Dolce & Gabbana starebbe valutando la cessione di parte del proprio patrimonio immobiliare milanese monetizzando gli asset senza rinunciare al loro utilizzo operativo.Secondo indiscrezioni riportate ieri dall'agenzia Bloomberg, la maison fondata da Domenico Dolce e Stefano Gabbana sarebbe in trattativa con gli istituti finanziatori nell'ambito di un più ampio processo di rafforzamento della struttura finanziaria. Sul tavolo ci sarebbe la vendita di alcuni immobili situati a Milano, in particolare nell'area di Porta Venezia, dove il gruppo possiede diversi edifici utilizzati come showroom, uffici e spazi direzionali. La formula allo studio è quella del cosiddetto sale & lease back, uno strumento largamente utilizzato dalle imprese quando intendono liberare risorse finanziarie senza compromettere la continuità operativa. In pratica, l'azienda vende l'immobile a un investitore istituzionale o a un fondo immobiliare e contestualmente sottoscrive un contratto di locazione di lungo periodo che le consente di continuare a utilizzare gli stessi spazi. L'operazione genera un'immediata iniezione di liquidità, mentre il costo viene trasformato da immobilizzazione patrimoniale a canone di affitto. Al momento non sarebbe stato ancora definito quali edifici potrebbero essere inclusi nell'operazione né il valore complessivo degli asset eventualmente destinati alla vendita.








