HomeRiminiCronacaLa città si prepara all’estate rovente. Arrivano le prime oasi anti-caldoIl Comune individua dieci aree verdi destinate ad accogliere anziani, bambini e persone fragili nei periodi più difficili. Si parte dal parco della Cava e da Santa Giustina con spazi attrezzati.Servirebbero delle oasi dove potersi rifocillare, ed è proprio questo a cui sta pensando il Comune di RiminiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciArriva il caldo. La colonnina di mercurio salirà sopra i trenta gradi nei prossimi giorni e lo farà stabilmente. Nei Cau e nei Pronto soccorso in provincia l’Ausl Romagna è pronta a fronteggiare l’emergenza che porterà ad un aumento degli accessi soprattutto da parte delle persone che hanno patologie e soffrono maggiormente l’innalzamento delle temperature e l’afa. E’ già partita la collaborazione tra Ausl Romagna, medici di base, associazioni di volontariato e no-profit, per rendere gli interventi il più possibile sinergici.

Servirebbero delle oasi dove potersi rifocillare, ed è proprio questo a cui sta pensando il Comune di Rimini. Per l’esattezza le hanno chiamate ‘Oasi climatiche’. Da mesi gli uffici preposti in municipio stanno mettendo insieme dati quali le temperature al terreno, la ventilazione che si genera in determinate zone della città e dei centri abitati nel forese, la qualità e quantità d’ombra, l’umidità e quanto può aiutare a identificare dei luoghi in cui trovare sollievo anche all’aperto nonostante il caldo diventi opprimente. Sono spazi pensati soprattutto per le persone più vulnerabili, vale a dire anziani, bambini e persone con fragilità. Sono oasi inclusive perché aperte a tutti anche se altrove, dalle piazze alle strade con gli asfalti roventi, stare all’aperto sembra impossibile. Il Comune già dallo scorso anno sta ragionando su questo tipo di aree da attrezzare, e nelle prossime settimane dovrebbero vedersi i primi risultati. Le oasi identificate ad oggi sono una decina, tutte all’aperto. Di queste ve ne sono due che potrebbero venire allestite già per luglio, quando si attendono altri picchi di colare, seguendo l’esperienza degli ultimi anni. Le prime due aree individuate per far partire il progetto sono il parco della Cava e un’area verde a Santa Giustina. In queste aree vi sono luoghi adatti a diventare delle piccole oasi, ma vanno attrezzate. Il progetto prevede gazebo, sedute, ausili necessari per ospitare persone fragili, e non si ferma a questo. Verranno coinvolte le associazioni di volontariato, tanto per cominciare, perché le oasi non rimarranno luoghi dove sostare di primo mattino o nel tardo pomeriggio, ma saranno luoghi da vivere, con animazione e laboratori allestiti dalle stesse associazioni. In futuro seguiranno altre oasi, saranno in tutto 10, dal parco Marecchia alla Gaiofana.