Stavano tranquillamente passeggiando lungo la passeggiata Morin, come una qualsiasi coppia. Ma i carabinieri del comando provinciale in servizio di controllo del territorio hanno ricordato qualcosa di “famigliare“ nei due stranieri mescolati tra la folla e sono intervenuti per fugare ogni dubbio. L’intuizione era giusta. L’uomo infatti è colpito dal divieto di avvicinamento imposto dal giudice del Tribunale della Spezia. La misura cautelare, con braccialetto elettronico, era scattata dopo la denunci per maltrattamento presentata alle forze dell’ordine dalla donna. In osservanza della misura dunque il marito non avrebbe dovuto avvicinarsi alla donna ma l’altro pomeriggio i due erano insieme. E così i carabinieri dopo aver identificato l’uomo lo hanno arrestato e condotto in carcere. Ieri mattina si è presentato in Tribunale davanti al giudice Mario De Bellis, sostituto procuratore Barbara Beatrice Ricci, pm onorario Francesca Pisani, assistito dall’avvocato del foro spezzino Fulvio Biasotti. Con qualche difficoltà nella lingua italiana l’uomo ha spiegato al giudice il suo comportamento. Efettivamente si trovava insieme alla moglie ma soltanto perchè la donna lo ha contattato fissando un appuntamento in passeggiata Morin. Tra la gente e senza nessun timore. Tanto che la giovane non aveva neppure portato il dispositivo elettronico che tutela la vittima avvisandola con un suono prolungato dell’avvicinarsi del pericolo. Il legale Biasotti ha spiegato la buona fede dell’assistito e il giudice Mario De Bellis ha convalidato l’arresto disponendo però l’immediata liberazione e aggiornando l’udienza a ottobre.
Si presenta all’incontro. Scatta l’arresto
Stavano tranquillamente passeggiando lungo la passeggiata Morin, come una qualsiasi coppia. Ma i carabinieri del comando provinciale in servizio di...









