Introduzione
Dopo quattro anni di guerra, la crescita dell’economia russa si è fermata e le riserve di bilancio per sostenerla sono quasi terminate. Secondo il report del Kiel Institute, citato dal "Sole 24 Ore", il fondo sovrano ha asset liquidi pari all’1,8% del Pil, rispetto al 6,5% di prima dell’invasione. C’è un forte indebitamento delle imprese e i prestiti sono all’11%. Aumenta la dipendenza dalla Cina che rappresenta il 35% del commercio totale di Mosca e fornisce il 60% di tutti i componenti critici.
Quello che devi sapere
Quasi finite le riserve di bilancio
Il report del Kiel Institute segnala che l’economia russa si è “notevolmente indebolita. Le riserve di bilancio sono in gran parte esaurite, la crescita si è arrestata e la dipendenza dalla Cina è sempre più evidente”. Secondo la Banca centrale russa, nel primo trimestre del 2026, il Pil è sceso dello 0,5% su base annua. Nonostante l’aumento dei costi del petrolio, a causa della crisi nello Stretto di Hormuz, abbia permesso un leggero risanamento delle finanze pubbliche, si prevede che l’effetto sia temporaneo, soprattutto se reggerà l’accordo annunciato tra Usa e Iran.







