Maneggiare con cura. Il mondo viola si interroga dopo la presa di posizione di Giancarlo Antognoni, che ha fatto sapere di non avere intenzione di partecipare alla festa del Centenario della Fiorentina, le cui modalità sono ancora da scoprire anche se è collocata a margine della partita del 29 agosto (si attende l’ok per l’anticipo al sabato dalla Lega) al Franchi contro il Frosinone. Invito arrivato nelle scorse settimane, come a una marea di ex calciatori della Fiorentina. L’Unico 10 ha però interrotto i rapporti con il club viola dal momento del suo allontanamento nel luglio del 2021.

Raccontati fatti e antefatti, resta da capire la posizione dei tifosi della Fiorentina. L’amarezza ieri l’ha fatta da padrona e in tanti sui social, sui siti e nelle radio hanno fatto appello ad Antognoni per fargli cambiare idea. "E’ il centenario della Fiorentina, non della famiglia Commisso", il messaggio che è andato per la maggiore. "Se non partecipa fa un torto ai tifosi, non alla società" hanno fatto eco in centinaia.

Il tema è delicato, perché c’è anche chi dà ragione ad Antognoni. In questo caso è una minoranza dei tifosi: "Giancarlo non si discute, si ama, è la prima cosa che ti insegnano da bambini. Con lui si sono comportati male!" si legge sui social. Dibattito apertissimo, lo sarà probabilmente per tutta l’estate. Almeno fino a quando Antognoni comunicherà una scelta definitiva. Chissà che gli appelli della sua gente possano fargli cambiare idea. Di sicuro, senza di lui, nella notte del Centenario mancherebbe una delle stelle di Firenze.