Dopo cinque mesi di attività operativa, nave Luigi Rizzo farà rientro questo venerdì alla base navale della Spezia. Si tratta dell’unità di bandiera dell’operazione Eunavfor Aspides, la missione europea finalizzata a contribuire alla sicurezza marittima e alla libertà di navigazione del traffico mercantile in transito tra il Canale di Suez e l’Oceano Indiano. Operando nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e nello stretto di Bab el Mandeb, nave Rizzo ha condotto 44 attività di close protection (scorta ravvicinata), in un contesto geopolitico complesso e in rapida evoluzione, caratterizzato dalle crescenti tensioni nell’area mediorientale per la guerra di Usa e Israele contro l’Iran e dal rinnovato attivismo degli Houthi, braccio armato yemenita di Teheran. Nave Rizzo ha operato in stretto coordinamento con assetti di altri Paesi membri dell’Unione Europea, tra cui Grecia e Francia, e ha condotto numerose attività di carattere diplomatico-militare. Tra queste figurano addestramenti congiunti a favore della Marina e della Guardia Costiera della Repubblica di Gibuti, esercitazioni navali con unità di altre nazioni e diversi incontri istituzionali con autorità e rappresentanti locali presenti nell’area di operazione. Nave Rizzo ha svolto diverse attività di rilievo, tra cui l’accompagnamento della nave da crociera Msc Euribia, tra le poche unità ad aver attraversato lo stretto di Hormuz dopo l’inizio delle ostilità nell’area.
Nave Rizzo torna dopo cinque mesi. Ha monitorato Suez e Oceano Indiano
Venerdì l’attracco alla Spezia dopo la lunga fase operativa nella missione Aspides







