Il Parlamento europeo ieri ha approvato l’accordo sui dazi concluso lo scorso luglio da Ursula von der Leyen con Donald Trump sul campo da golf di Turnberry in Scozia. La presidente della Commissione non avrà perso l’occasione del G7 di Évian per comunicarlo trionfalmente al suo omologo americano. “L’Ue sta facendo la sua parte”, ha scritto von der Leyen sui social media: “Con la piena attuazione da entrambe le parti, il nostro accordo offrirà ancora più benefici ai cittadini e alle imprese”, garantendo “scambi commerciali e investimenti transatlantici forti e stabili”. La realtà è diversa. La stabilità e la prevedibilità che von der Leyen aveva promesso alle imprese, dopo i pollici alzati a Turnberry per un accordo asimmetrico svantaggioso per l’Ue, non si sono materializzate. Il regolamento, adottato dal Parlamento europeo con 440 voti a favore, 151 contrari e 50 astensioni, porta a zero i dazi dell’Ue sui prodotti americani. I dazi americani in teoria dovrebbero restare sotto il tetto del 15 per cento, ma a condizione che Trump decida finalmente di rispettare l’accordo. Perché, per il momento, la sua Amministrazione continua a imporre dazi più alti sui prodotti derivati dell’acciaio.Inoltre i nuovi dazi, introdotti a seguito della sentenza della Corte suprema su quelli del “Liberation day”, sono più alti di quanto stabilito a Turnberry. Gli effetti si fanno sentire. Secondo Eurostat, l’avanzo commerciale dell’Ue con gli Stati Uniti nel primo trimestre è crollato da 80 a 34 miliardi rispetto al 2025. Le esportazioni dell’Ue sono scese del 30 per cento, un livello preoccupante anche tenendo conto delle scorte accumulate dagli importatori americani prima del “Liberation day”. Trump è tornato a minacciare di imporre dazi del 100 per cento sul vino francese, se la Francia manterrà la sua digital tax. Trump continuerà a usare l’arma dei dazi per cercare di ricattare l’Ue in altri settori, come la regolamentazione ambientale o quella digitale. Sarebbe meglio evitare di festeggiare la capitolazione di Turnberry.
C’è poco da festeggiare con Trump
Il Pe approva l’accordo sui dazi con l’America che l’America non rispetta







