Preoccupazione tra i residenti del territorio di Marliana, in particolare tra i membri del comitato delle frazioni, per il progetto che prevede la realizzazione della nuova antenna per telecomunicazioni TIM 5G nella zona di Serra Pistoiese. Il comitato è intenzionato a chiedere chiarimenti ufficiali su alcuni aspetti: distanza dell’impianto dalle abitazioni più vicine, caratteristiche tecniche dell’antenna (potenza, frequenze utilizzate, orientamento dei pannelli); valutazione preventiva dell’esposizione ai campi elettromagnetici; eventuale parere e controlli degli enti competenti; modalità di funzionamento del gruppo elettrogeno previsto e relativo impatto acustico/ambientale.
A tale proposito chiederanno lumi all’amministrazione anche se, è bene chiarirlo, certe decisioni non spettano alla giunta. Oltre tutto, la necessità di migliori telecomunicazioni in alcune zone è oggettiva e rispecchia le esigenze moderne comuni, legate anche al lavoro e non solo alla sfera sociale. Il fatto è che, trattandosi di progetti di pubblica utilità, secondo la normativa non possono essere bloccati neppure di fronte alla presenza di vincoli paesaggistici e/o architettonici. Ne è la prova la recente sentenza del Tar sul ricorso presentato dal comune di Massa e Cozzile per una analoga situazione a Croci (nei pressi del Santuario). I giudici l’hanno considerata "opera di pubblica utilità". Le sentenze simili spesso confermano la piena legittimità degli impianti se rispettano i limiti di legge per le emissioni elettromagnetiche (controllati dagli organi regionali come l’ARPA) e le normative del Pnrr. Pochi giorni fa, invece, il Consiglio di Stato ha inaspettatamente bloccato l’installazione di una antenna in provincia di Padova, a Pozzoveggiani, segnando una vittoria dei cittadini e della partecipazione civica. Sono stati infatti i residenti, le famiglie e le associazioni del territorio a portare avanti questa battaglia apparentemente impossibile.








