SETTEVILLE (BELLUNO) - Le lamentele per il carente servizio telefonico nel basso feltrino che nei giorni scorsi hanno alimentato stampa e social fanno da contraltare alle lamentele di chi ha segnalato che a pochi metri dal cimitero di Alano di Piave in questi giorni è stato allestito un piccolo cantiere per l'installazione di un supporto per antenne di telefonia mobile che, secondo alcuni cittadini, deturperebbe pesantemente l’aspetto del territorio e sarebbe potenzialmente pericoloso a causa delle radiazioni che emanerebbe. «Riteniamo – si legge sui social – che un progetto di questa portata, per tutte le implicazioni di cui sopra, avrebbe dovuto essere presentato e condiviso con la popolazione».
Il sindaco di Setteville, Bruno Zanolla, spiega che «esiste un obiettivo di estendere a tutto il territorio nazionale la connettività a banda larga. L’ex Comune di Alano di Piave è uno di quei territori dove la connettività è molto bassa e le lamentele in tal senso sono all’ordine del giorno. Pertanto alcuni anni fa, assieme a molti altri Comuni, ha approvato all'unanimità un piano antenne che ha lo scopo di evitare che le ditte incaricate possano installare antenne dove vogliono ma che, attraverso un’analisi tecnica dettagliata, vengano individuati i siti dove possono essere installate. Il cimitero e l’area di stoccaggio sono due di queste zone. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – prosegue Zanolla – sulla base di questo piano e degli obiettivi, ha incaricato un’azienda convenzionata di procedere con l’installazione delle antenne che servono per garantire servizi di telefonia e di banda efficienti e corrispondenti agli obiettivi nazionali ed europei. La ditta incaricata ha presentato il progetto che è stato sottoposto al giudizio dell’Arpav che ha dato parere favorevole. Si tratta – sottolinea il primo cittadino – di un obiettivo nazionale gestito dal Ministero per venire incontro ad esigenze più volte riscontrate sul territorio e mappate. Tutti possono avere le loro opinioni sicuramente rispettabili ma questi progetti complessi sono il punto di arrivo di una lunga serie di passaggi istituzionali».






