Dieci anni senza Bud Spencer, l’uomo che ha preso a pugni la tristezza, per tutti i bambini che siamo e che siamo stati. Il suo superpotere? No, non i cazzotti: l’ottimismo. Domani, Roma gli dedica a Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, una serata speciale alla Casa del cinema. Nell’arena Ettore Scola, alle 21 parleranno di Bud Spencer i suoi figli Giuseppe e Cristiana. E con loro, grandi protagonisti del nostro cinema: Dario Argento, Ricky Tognazzi, Massimo Ghini e Marco Tullio Barboni. La conversazione sarà coordinata dal giornalista Fabrizio Corallo. Poi, dal 26 al 28 giugno, sarà Cinecittà World a trasformarsi in una grande festa popolare dedicata a Bud Spencer. Tre giornate fra concerti, spettacoli western, stunt shows, incontri con i fan e con la presenza degli Oliver Onions, autori delle colonne sonore più iconiche delle avventure cinematografiche di Bud Spencer e Terence Hill.
Anche Napoli – dove Bud Spencer è nato – renderà omaggio a uno dei suoi figli più celebri. Sarà inaugurato al Centro direzionale un grande murale dell’artista Corrado Teso, e una targa apparirà nella strada in cui Carlo Pedersoli è cresciuto. Segni concreti di un affetto che continua a legare la città all’uomo che, prima di diventare Bud Spencer, era già stato uno straordinario atleta: sette volte campione italiano nei 100 metri stile libero e primo italiano a scendere sotto il minuto, nella distanza regina del nuoto.







