«Italiano? No, napoletano». Una risposta che Carlo Pedersoli ha dato più volte. Dalle interviste alla tv tedesca a quella spagnola, ancora oggi virali. Per il resto del mondo è Bud Spencer. Ma prima di diventare il gigante buono più amato del cinema italiano, era semplicemente Carlo: un ragazzone del borgo di Santa Lucia. Da via Generale Orsini ha trovato nel mare di fronte casa la prima passione della sua vita: il nuovo. Dopo una vincente carriera sportiva, il successo mondiale sul grande schermo. Ma il legame con Napoli non si è mai spezzato. Nel 2015 il sindaco Luigi de Magistris gli consegnò la medaglia della città di Napoli. Un anno dopo, il gigante buono si spense. Sono passati quasi dieci anni da quel 27 giugno 2016. E Napoli vuole celebrare il decennale con un’opera a lui dedicata. Oggi alle 11,45 nella Sala della Loggia del Maschio Angioino sarà presentato il murale che sarà realizzato dall’artista Corrado Teso tra le torri del Centro direzionale, all’uscita della stazione linea 1 della metropolitana, a due passi dalla sede del Tribunale.

L’emozione «Napoli ha sempre dimostrato un’attenzione e un affetto particolare per mio padre. Per i film che ha girato lì, per la sua storia sportiva che è iniziata a Napoli e soprattutto per quel legame con la città che dalla nascita non ha mai perso», dice il figlio Giuseppe Pedersoli, sceneggiatore, produttore cinematografico e televisivo. La famiglia dell’attore sarà presente oggi alla presentazione del murale che per il figlio di Bud «è motivo di particolare orgoglio» anche perché «i murales oggi sono diventati un segno di identità a Napoli.Napoli, torna la panchina rossa in piazzetta Augusteo con una dedica a Tiziana CantoneHo apprezzato molto questa modalità di rendergli omaggio perché è davvero popolare». Giuseppe Pedersoli è nato e cresciuto a Roma: «Napoli per me è stata una scoperta tardiva. Ma negli ultimi vent’anni, sia per lavoro che per il legame che la città ha avuto con papà, ho riscoperto legami e rapporti umani che mi hanno dato grande emozione», chiosa. L’idea A promuovere l’iniziativa è stato il consigliere comunale di Forza Italia Gennaro Demetrio Paipais. «L’idea nasce parecchi anni fa grazie alle proposte del compianto Aldo Brandi con cui pensammo a un museo a cielo aperto al Centro direzionale in cui omaggiare le grandi personalità di Napoli. E sono davvero felice di celebrare un uomo che ha un legame così forte con la città come Bud Spencer», spiega l’esponente azzurro. Che annuncia: «Allo scoccare dei dieci anni, come previsto dal regolamento per la toponomastica, chiederò l’intitolazione di una piazza o di una strada alla sua memoria». L’appuntamento Sostenitori economici dell’opera d’arte sono il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Librandi e Gaetano Giudice. All’evento saranno presenti anche l’assessora al Turismo Teresa Armato, l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, il coordinatore delle Politiche culturali Sergio Locoratolo, il delegato del Sindaco per la musica, il cinema e l’audiovisivo Ferdinando Tozzi e il direttore di Rai Documentari Luigi De Plavignano. Nel corso dell’incontro, ai familiari dell’attore sarà consegnata una medaglia del Comune quale segno di gratitudine della città.