HomeMontecatiniCronacaPredica e raduna fedeli, ma il prete (con 14mila follower) è scomunicato. C’è il monito del vescovoMolto seguito l’incontro con Alessandro Minutella, condannato per eresia. Monsignor Tardelli avvisa la comunità: “Non è autorizzato dalla Chiesa”Alessandro Minutella, ex sacerdote di Palermo, scomunicato nel 2018Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontecatini, 17 giugno 2026 – Un sacerdote scomunicato con 14 mila follower ha celebrato domenica scorsa a Montecatini, in un albergo di viale IV Novembre, un rito pseudo religioso che replica la liturgia cattolica ma non ha alcun valore ecclesiale. Si tratta di Alessandro Minutella, personaggio noto alle cronache per essere stato ridotto allo stato laicale da Papa Francesco e aver continuato, come se nulla fosse, a celebrare funzioni e a elargire benedizioni senza l’autorizzazione della chiesa di Roma. La cerimonia di domanica è stata molto seguita e l’ex sacerdote sarebbe arrivato anche a dare l’eucarestia, anche se con ostie non consacrate, evidentemente.

Il vescovo Fausto Tardelli è intervenuto in merito al raduno che ha registrato un numero di partecipanti impressionante. “Avendo appreso attraverso i mezzi di comunicazione sociale che nella giornata di domenica 14 giugno 2026 il signor Alessandro Minutella ha tenuto un incontro nel territorio della Diocesi di Pescia, in particolare nella città di Montecatini Terme – scrive monsignor Tardelli – si ritiene opportuno offrire alcune precisazioni ai fedeli della Diocesi. Il signor Alessandro Minutella, già presbitero dell’Arcidiocesi di Palermo, è incorso nella scomunica per il delitto di scisma ed è stato successivamente dimesso dallo stato clericale. Pertanto, non esercita alcun ministero nella Chiesa cattolica e non è autorizzato a svolgere attività pastorali, di predicazione o di catechesi in nome della Chiesa. Si ricorda inoltre che il cosiddetto ’Piccolo Resto’, promosso dal signor Alessandro Minutella, non è in comunione con la Chiesa cattolica e non costituisce una realtà ecclesiale riconosciuta dall’autorità della Chiesa. Le iniziative ad esso riconducibili non possono pertanto essere considerate espressione della vita e della missione della Chiesa cattolica”.