Un vero atto di sovranità digitale, quello della Francia.

Che va a discapito dell"americana Palantir.

La Dgsi, il principale servizio di intelligence interna transalpino, ha infatti ufficialmente interrotto il contratto con la società guidata da Alex Karp per sostituirlo con la tecnologia della software house francese ChapsVision.La decisione è stata annunciata ieri dal primo ministro francese Sébastien Lecornu, che ha confermato lo stop immediato alla collaborazione con Palantir a favore di una soluzione interamente nazionale, spiegando che la scelta è stata dettata esclusivamente da ragioni di sovranità digitale e sicurezza nazionale in quanto la Francia non può accettare dipendenze strategiche nel settore digitale né affidarsi a strumenti sviluppati da potenze straniere.La mossa ha colto di sorpresa gli analisti del settore, poiché la Dgsi collaborava con Palantir dal 2016 e lo scorso dicembre aveva rinnovato il contratto per altri tre anni.

Il governo francese ha deciso di stracciare l"accordo dopo appena sei mesi dal rinnovo.

A pesare sulla decisione sono state le recenti restrizioni imposte da Washington all"uso di alcuni modelli di intelligenza artificiale (come quelli di Anthropic) per gli utenti non statunitensi.