Sarroch.17 giugno 2026 alle 00:33Il sindaco: «Situazione non più tollerabile e l’azienda nemmeno ha chiesto scusa»
Cittadini barricati in casa per sfuggire alla puzza di idrocarburi che a Sarroch ha ammorbato l’aria per ore, vigili del fuoco impegnati sino a tarda sera nelle strade del centro abitato: il giorno dopo i momenti terribili vissuti in paese a causa dei cattivi odori provenienti dalla raffineria, dalla Saras non sono arrivate neppure le scuse alla popolazione per i disagi creati a migliaia di persone. L’azienda, in una nota, ha riferito di una rottura del sistema di drenaggio automatico di un serbatoio di benzina leggera, ma è chiaro che la spiegazione non soddisfa i residenti, visto che il problema dei cattivi odori, soprattutto nei mesi estivi, si ripresenta puntualmente.
L’attesa dei dati
Sulla frequenza e l’intensità dei disservizi si concentrano le preoccupazioni del sindaco, Angelo Dessì: «Questa situazione non è più tollerabile, chiediamo con forza una ricognizione rigorosa e puntuale su impianti e depositi per constatarne lo stato e l’affidabilità. Chiediamo inoltre all’azienda un’intensificazione delle manutenzioni degli impianti per evitare altri eventi di questo tipo. Ora attendiamo i dati ufficiali delle emissioni già richiesti dal Comune subito dopo l’accaduto: abbiamo la pretesa che tutto funzioni come dovuto, i cittadini hanno il diritto di sentirsi sicuri e protetti e non minacciati da sostanze inquinanti presenti nell’aria». Preoccupato per la situazione anche l’assessore all’Ambiente, Luca Tolu: «L’intensificarsi dei disservizi e dei malfunzionamenti sta esasperando la popolazione e mettendo a dura prova la tenuta sociale della presenza industriale a Sarroch».










