Residenti in rivolta in via Aravecchia a causa del crescente degrado in zona. La situazione era già stata oggetto di rimostranze l’anno scorso e, dopo alcuni incontri con l’Amministrazione Comunale, i residenti e i commercianti avevano ottenuto garanzie circa una sorveglianza più puntuale cui era seguita un’ordinanza del sindaco che imponeva la chiusura dei cosiddetti ‘esercizi di vicinato’ nelle ore serali. Tra questi anche quello collocato proprio in via Aravecchia, meta abituale di una clientela incurante delle più elementari norme di convivenza.

"Il marciapiede e le aree circostanti vengono trasformate in discariche quando non in bagni pubblici, rifiuti e bottiglie o vetri rotti. Il tutto in una strada centralissima, attigua ad una scuola elementare, collocata a due passi dal teatro Carani e da piazza Garibaldi, e la situazione è inaccettabile. Per i residenti come per i commercianti, che rischiano significative perdite di clientela", denunciano gli abitanti della zona, che hanno manifestato il loro disagio attraverso una lettera aperta pubblicata ieri su un sito online dove chiedono misure più drastiche a scoraggiare fenomeni di degrado.

"Che prima erano la regola in tarda serata o di notte, ma adesso vanno intensificandosi anche di giorno: andrebbero valutate proposte come un divieto permanente alla vendita di alcolici in quella zona e una presenza fissa delle forze dell’ordine".