Palestina Resterà in carcere, senza alcuna accusa e senza aver mai affrontato un processo, il medico palestinese Hussam Abu Safiya
Resterà in carcere, senza alcuna accusa e senza aver mai affrontato un processo, il medico palestinese Hussam Abu Safiya. Lo ha stabilito la Corte suprema israeliana che ieri ha rigettato il ricorso presentato dai suoi avvocati per la scarcerazione.
Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza, è stato fatto prigioniero dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024 e da allora è detenuto in condizioni terribili.
Al momento si trova in isolamento nella prigione di Nafha (punizione ordinata dopo aver mosso ricorso) senza ricevere cure mediche adeguate pur soffrendo di malattie pregresse.
Il suo avvocato, Nasser Odeh, lo ha incontrato a maggio e ha di nuovo denunciato pestaggi continui, privazione del cibo e dell’acqua e l’uso costante di manette. Abu Safiya è considerato da Israele «combattente illegale», formula ampiamente usato contro i palestinesi di Gaza e che prevede – al pari della detenzione amministrativa – l’incarcerazione senza accuse.












