Da oggi a venerdì 19 giugno, presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, si terrà il IV Convegno della Società Italiana di Filosofia Teoretica «Pensare la traduzione – Tradurre il pensiero. La questione della traduzione in prospettiva teoretica». Pubblichiamo qui un estratto di un dialogo tra François Jullien e Elena Nardelli che pone la questione della traduzione al centro del discorso filosofico. Il seguito del dialogo verrà pubblicato sul numero 2/2026 della rivista «estetica. studi e ricerche» curato da Annamaria Contini, Francesca Iannelli e Elena Nardelli, intitolato «Intrecci, traduzioni, scarti culturali. Oltre l’estetica interculturale?»

Collocandosi al di là di quella che Paul Ricœur chiamava l’alternativa paralizzante tra l’impossibilità teorica e la possibilità pratica della traduzione, François Jullien pratica la traduzione del pensiero cinese e, così facendo, ne descrive il doppio movimento di assimilazione dell’altro ed estraniazione dal proprio che produce uno slittamento e la tensione di uno scarto. Questa esperienza diviene un’occasione che costringe a scomodarsi, a de-coincidere da sé, a denudarsi per rimettersi a pensare. Ne abbiamo discusso in occasione di una sua visita in Italia.