PORDENONE - Le urla, il rumore di cocci di bottiglia che si rompono a terra, il sangue sia sulla “celebre” scalinata che sui muri degli edifici che si affacciano su piazza XX Settembre. Poi il ritorno della follia in piazzetta Bertossi. Sì, ancora lì. Non sono bastati i presidi intensificati, la violenza si è ripresentata. E ha rigettato nel caos il fazzoletto che tra piazzetta e strada comprende l’hotel Minerva, il retro del Mutilato e la Frasca Pozzar. Una nuova rissa, stavolta con due feriti, uno dei quali in modo più serio. Entrambi portati in ospedale tra gli sguardi increduli degli ospiti dell’albergo e dei clienti della frasca.

COS’È SUCCESSO

La violenza è scoppiata all’improvviso nel solito posto, cioè nella porzione di piazzetta Bertossi che poi porta alla scalinata che il Comune aveva fatto ripulire come segnale contro il degrado. Nemmeno questo è servito, perché al posto dei graffiti questa volta le macchie sono state quelle di sangue. È successo tutto in pochi minuti, poco dopo le 22.15 del 16 giugno. «Prima hanno iniziato ad urlare fortissimo - hanno riferito spaventati due clienti della Frasca Pozzar - poi abbiamo sentito dei cocci di bottiglia a terra». A terra, però, c’era anche uno dei protagonisti della rissa. Aveva i vestiti insanguinati e tagli sulla schiena. Era molto dolorante, ma nonostante questo ha tentato di divincolarsi quando i sanitari dell’ambulanza lo stavano sistemando sulla barella. Inizialmente sul posto c’era un’auto della Polizia di Stato. In seguito sono arrivati anche i carabinieri.