Festa scudetto rimandata o corsa al tricolore ufficialmente riaperta? Da qualsiasi punto di osservazione, la pura sostanza è che Venezia è viva, vegeta e lotta ancora mentre Milano, con un match point di vantaggio sulla racchetta tricolore, non può sentirsi già campione d’Italia: 109-97 Reyer, 2-1 nella serie per l’Olimpia e avanti a Gara-4. L’Umana si desta dal torpore delle prime due sfide del Forum, sfodera una prestazione di puro orgoglio e artiglia Gara-3 della finale playoff, surclassando l’EA7. La squadra di Neven Spahija, che nei primi due atti della serie era apparsa spaesata e intimorita dallo strapotere dell'Olimpia, si trasforma davanti al proprio pubblico, cancellando il primo match point dei milanesi e guadagnandosi il diritto di credere nell'impresa e sperare ancora. Il Palasport del Taliercio si conferma un fortino ribollente di passione: un catino infernale che trascina i lagunari fin dalla palla a due. I 109 punti segnati dai padroni di casa sono il manifesto programmatico di una serata di grazia offensiva, ma sono l’atteggiamento difensivo e la reattività a fare la vera differenza Eppure, l’avvio è nel segno dell'equilibrio più totale. Milano mette subito in chiaro le proprie intenzioni, ma Venezia risponde colpo su colpo, trovando anche un massimo vantaggio di sei lunghezze (25-19) prima di subire il rientro dei biancorossi. All’intervallo lungo il tabellone recita un perfetto 50-50, specchio fedele di una partita vibrante e spettacolare. La vera spallata al match arriva però nel terzo quarto. Dieci minuti di autentico furore agonistico, in cui la Reyer alza l'intensità atletica e stritola la banda di Poeta su entrambi i lati del campo, piazzando un tramortente parziale di 36-19. Sotto di 17 lunghezze all'inizio dell'ultimo quarto, l'EA7 tenta la carta della disperazione affidandosi al tiro pesante. La reazione d'orgoglio produce gli effetti sperati grazie a un infuocato Brooks, che infila tre triple consecutive e riporta l'Olimpia a un minaccioso -10. Ma la rimonta si spegne contro il muro eretto da Jordan Parks (top scorer con 22 punti e un mortifero 4/5 da tre) e dal solito Cole (18), freddissimi nel ricacciare indietro Milano. Nella Reyer dei sei uomini in doppia cifra si fanno notare anche Amedeo Tessitori, autore di una doppia-doppia da 15 punti e 11 rimbalzi. Horton (15 punti), Wiltjer (14) e Bowman (15). Serata storta per l’Olimpia, nonostante le buone lune di Bolmaro, Shields e Brooks, anche a causa dei problemi di falli di Nebo. Arrivederci a giovedì sera, sempre alle ore 20 e sul parquet del Taliercio: Milano avrà a disposizione il secondo match point per cucirsi sul petto il 32° scudetto, Venezia servirà per il pareggio. C’è ancora vita in questa finale scudetto.
Venezia vince Gara 3, niente festa scudetto per l’Olimpia
La Reyer accorcia nella serie, Milano può riprovarci giovedì sera











