Kylian Mbappè, appunto. Nessun dubbio sul fatto che sia un atleta immenso. Nasce invece qualche interrogativo sulla sua effettiva attitudine agli sport di squadra. I compagni sembrano essere per lui una presenza impercettibile, gli avversari un fastidio passeggero. Ha deciso (e comunicato a Deschamps) di voler giocare centravanti, traslando il Pallone d'oro Dembelè in una posizione di trequartista ibrido che non rende giustizia al suo talento e al suo fisico. Il primo tempo di Mbappè si riduce a quattro momenti: un passaggio sbagliato, uno stop clamorosamente fallito (con risatina irritante abbinata), un passaggio sbagliato che ha scatenato la ripartenza senegalese (palo di Jackson, tacco di Maignan in calcio d'angolo) e infine un tentativo di sfondamento, uno contro tutti, stroncato dopo un dribbling e mezzo. Zero tiri in porta in 45 minuti, non solo da parte di KM ma di tutta la squadra. Meglio (la squadra e soprattutto Olise) nel secondo tempo, Mbappè si mangia presto un gol, poi reclama un rigore (che forse c'era) proprio allo scadere dell'ora di gioco. Però poi la decide lui, grazie all'illuminazione di Olise che lo mette in condizione di segnare l'1-0. E poi, siccome il calcio cambia nel giro di pochi minuti, Mbappè in pieno recupero estrae dal piede destro un candelotto di dinamite che va all'incrocio dei pali. Doppetta, 3-1, terzo marcatore della storia dei Mondiali.
Francia-Senegal: Rabiot corre e gioca come piace ad Allegri. Mbappè sbaglia tutto, ma poi...
La vera chiave della partita pero e stata la crescita di Olise, che ha creato dal nulla lo straordinario assist per KM










