Per la scomparsa a 95 anni di Camillo Ruini, cardinale, già vicario di Roma e presidente della Conferenza episcopale italiana per 16 anni, dal 1991 al 2007, si susseguono i messaggi di cordoglio anche della politica. Tra i primi a ricordarlo l’ex presidente del Consiglio e della Commissione europea, Romano Prodi, la cui amicizia con il cardinale era nota. «La scomparsa del Cardinale Ruini mi addolora profondamente. Riaffiorano oggi tanti ricordi della mia giovinezza quando, sotto la sua guida, con i giovani cattolici di Reggio Emilia, operavamo insieme nel Circolo Leonardo. Era il nostro assistente ecclesiastico, un sacerdote interessato ad unire culture diverse, profondo conoscitore della teologia tedesca e molto attento alla fase post conciliare della Chiesa». «La nostra amicizia era autentica e profonda - dice - abbiamo trascorso insieme molte giornate, organizzato iniziative, discusso dell’evoluzione della Chiesa e della società. Fu lui a tenere l’omelia al matrimonio tra Flavia e me. E in queste ore prevale il senso profondo di quell'antico legame che, nonostante le intervenute diversità, io non ho mai sentito spezzato».

A giudizio dell’ex premier, «con la sua scomparsa perdiamo un esempio di straordinaria intelligenza, un Sacerdote della Chiesa sorretto e illuminato da una fede sostenuta da certezza e razionalità, un servitore della Chiesa come studioso e come docente di teologia. Il mio pensiero - cocnlude Prodi - commosso va a lui e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.»