Il Lago di Pilato sui Monti Sibillini nelle Marche ritrova la storica forma a occhiali dopo 10 anni grazie allo scioglimento delle nevi sul Monte Vettore. Qui trova il suo habitat il Chirocefalo del Marchesoni, un rarissimo crostaceo endemico unico al mondo

@Sara Marcelli/Facebook

Per chi associa i mesi estivi alla natura selvaggia e alle temperature frizzanti delle vette appenniniche, c’è un evento naturale di straordinaria portata che sta ridisegnando la geografia d’alta quota dell’Italia centrale. Nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, l’unico bacino di origine glaciale delle Marche ha recuperato la sua fisionomia più spettacolare. Il Lago di Pilato è infatti tornato a mostrare la celebre forma a occhiali, un fenomeno idrologico che non si registrava da circa un decennio e che ha immediatamente catturato l’attenzione di scienziati, escursionisti e alpinisti.

La rinascita della doppia conca a 2000 metri di altitudine

Adagiato a 1.941 metri di altezza sulle ripide pendici del Monte Vettore, il sito era stato fortemente penalizzato nell’ultimo periodo da una prolungata siccità e dalla drastica riduzione delle precipitazioni nevose invernali. Queste condizioni climatiche sfavorevoli avevano progressivamente impoverito il bacino, lasciando le due conche glaciali separate e isolate tra loro come due stagni distinti.