Roma, 16 giu. (askanews) – Due appuntamenti a luglio per parlare di “programma”, perché è il momento di “rimboccarsi le maniche” come spiega Giuseppe Conte ai cronisti. Il ‘campo largo’ accelera, annuncia due incontri pubblici “con i cittadini” per cominciare a preparare la maratona che porterà fino alle politiche, ma Pd-M5s-Avs mandano anche un segnale chiaro: nello schieramento progressista c’è un ‘nocciolo duro’, una sorta di ‘privè’, “i fondatori” come dicono chiaramente diversi parlamentari dei tre partiti. Di fatto le ‘cooperazioni rafforzate’ del ‘campo largo’.
Come già accaduto tante volte nella storia del centrosinistra è una foto a dire tante cose sulla coalizione in costruzione. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni pranzano insieme da Costanza, dietro Campo de’ Fiori, e poi pubblicano in contemporanea la stessa immagine di loro quattro seduti al tavolo. “Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio. Ci vediamo presto!”. La stessa foto, lo stesso testo per tutti e quattro. Tutto rigorosamente coordinato per annunciare gli appuntamento dell’8 e del 15 luglio, uno al nord e uno al sud.
I dettagli per ora vengono mantenuti riservati, ma quello che si vede è sufficiente: al pranzo non c’erano Iv, Più Europa, i civici di Alessandro Onorato, Ernesto Ruffini… Niente ‘quarta gamba’, i moderati non sono previsti in questo primo appuntamento: “E’ un evento che faremo noi”, dice Conte. Il leader M5s poi diventa ancora più chiaro, quando gli fa esplicitamente il nome di Renzi: “Sicuramente c’è un problema di affidabilità dei compagni di viaggio l’ho detto più volte e non lo nascondo: non dobbiamo creare un’accozzaglia, un caravanserraglio, che è nella tradizione del centrosinistra e se guardiamo ai governi passati si vincono le elezioni poi ci si scioglie come neve al sole”.












