L'iniziativa si inserisce in un più ampio dibattito internazionale sulla tutela dei minori nell'ambiente digitale. Diversi Paesi stanno valutando misure più severe per limitare l'accesso dei giovani ai social media o rafforzare i sistemi di verifica dell'età, mentre cresce la pressione sui colossi tecnologici affinché adottino strumenti più efficaci di protezione. Il governo britannico dovrà ora definire le modalità concrete dell'intervento e verificare la compatibilità delle misure con la normativa vigente.