La Chiesa di Svezia ha annunciato l’apertura di un’indagine disciplinare nei confronti della pastora luterana Birgitta Ed, moglie del primo ministro svedese Ulf Kristersson, dopo che alcune inchieste giornalistiche hanno sollevato dubbi su possibili criticità etiche legate alla sua attività in una fondazione da lei guidata.
Secondo quanto comunicato dall’istituzione religiosa, alla diocesi competente di riferimento sono stati presentati diversi esposti che riguardano la posizione della pastora. Il capitolo ecclesiastico ha quindi deciso di avviare una verifica formale sulla sua idoneità al ministero sacerdotale, senza tuttavia rendere noti i contenuti specifici delle segnalazioni.
Al centro delle polemiche vi sono le rivelazioni pubblicate dal quotidiano svedese Aftonbladet, che ha dedicato una serie di articoli alla fondazione Fållöknastiftelsen, diretta da Ed. Secondo le inchieste, l’organizzazione avrebbe coinvolto volontari in attività di raccolta fondi e nella ristrutturazione di una casa padronale di proprietà della stessa fondazione, offrendo in cambio opportunità di networking e la partecipazione a incontri nella residenza ufficiale del primo ministro.
Il giornale sostiene inoltre che la pastora avrebbe fatto leva sui propri contatti all’interno della Chiesa per ottenere donazioni e servizi gratuiti a beneficio della fondazione, inclusa assistenza tecnica.










