martedì 16 giugno 2026, 19:01
- Ultimo agg. 19:05
«Vi devo dire che quando sono arrivato a Livorno, era mezzanotte, non si sapeva ancora il nome della nave che era entrata in collisione con l'Agip Abruzzo». Lo ha affermato oggi in audizione Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro del Moby Prince, Salvatore De Gaetano, all'epoca ingegnere e direttore tecnico della flotta Snam.
«Arrivo a Livorno - ha aggiunto - e vedo una scena apocalittica: 20 ambulanze sul molo e un nebbione pazzesco che nell'ultimo tratto non si vedeva assolutamente niente». De Gaetano, dopo aver ricevuto l'autorizzazione a uscire dal comandante della capitaneria Albanese spiega di essere andato sotto bordo della Agip Abruzzo per verificare l'accaduto.«Sono uscito in mare - ha proseguito De Gaetano - con la pilotina insieme al capo dei piloti e a un miglio e mezzo o due dall'uscita del porto e nella nebbia vedo una nave che si avvicinava che sembrava una nave da crociera e pensai che in qualche modo stava entrando in porto. Quando ci siamo passati vicino, verso mezzanotte, ho visto che era la Moby Prince, che i rimorchiatori avevano appena agganciato e stavano trascinando in porto. Fuori non c'era una fiamma, era illuminata dall'interno solo dal fuoco, e all'esterno non c'era una fiamma, ma tutti i finestrini che ho visto della Moby erano come lo spioncino di una caldaia con dentro fuoco vivo».








