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Redazione online
Martedì 24 Giugno 2025, 20:23
«Non abbandonarmi, aiutami». E’ il drammatico appello che questa mattina Filippo Manni ha rivolto al padre Daniele durante il colloquio in carcere dove il 21enne di Racale si trova dalla sera dello scorso 17 giugno dopo aver ucciso la madre, Teresa Sommario, con un’ascia da boy scout solo per averlo rimproverato di non aver salutato al rientro a casa. Al cospetto del padre il giovane avrebbe avuto un crollo emotivo, lasciandosi andare più volte in un lungo pianto chiedendo di non essere «abbandonato» e di «essere aiutato per curarsi».








