Pantaloni scuri, scarpe bianche. Una ragazza indossa un maglione col cappuccio, l’altra ha un giacchetto di pelle sulle spalle. Procedono spedite, in un luogo che conoscono bene. Nel video circolato, sono sole. Sono, queste, le ultime immagini di Alisya e Sarah, le sorelle di 16 e 12 anni scomparse da sabato 6 giugno. A immortalarle è stato il sistema di videosorveglianza di un’attività commerciale di Civitella Alfedena. Il padre delle due sorelle, Stefano Di Giacinto, ha confermato che si tratta delle sue figlie.
È giallo però sull’orario. Le riprese indicano le ore 21.26, ma in realtà bisogna aggiungere 60 minuti: quindi le 22.26. Dopo essere state immortalate, le ragazze sono tornate nella casa famiglia? Lo stanno ricostruendo gli investigatori, che hanno acquisito le immagini. La struttura, infatti, ha indicato come orario del loro allontanamento tra le 2 e le 6 della notte. Cosa sia successo nel frattempo è oggetto degli accertamenti in queste ore.
Proprio alla luce del video e degli altri dettagli spuntati nelle ultime ore, come il telefono “segreto”, ieri è stato riascoltato il fidanzatino di Alisya, Youssef. Ma si è anche svolto un vertice operativo per fare il punto delle indagini, tra il procuratore della Repubblica di Sulmona Luciano D’Angelo, il sostituto procuratore Stefano Iafolla, titolare dell’inchiesta, e il capitano della Compagnia dei carabinieri di Castel di Sangro, Giuseppe Testa. Sono tre i fascicoli aperti tra Sulmona e Latina per sottrazione di minori contro ignoti e abbandono di minori, quest’ultimo filone che coinvolge i gestori della comunità.











