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Sono ore di apprensione per i familiari di Sarah e Alisya, le due sorelline di 12 e 16 anni scomparse nella notte tra sabato e domenica da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Un elemento utile alle indagini arriva dalle immagini catturate da una telecamera di un bar del paese. Le due ragazze sarebbero state riprese sabato sera, intorno alle 21.30, mentre si aggiravano tra i tavolini del locale: indossavano abiti casual e sneakers bianche. A riconoscerle sarebbe stato il padre: “Sono loro”, avrebbe confermato l’uomo agli investigatori. Si aggiunge così un nuovo tassello al complesso mosaico investigativo, contribuendo a delineare con maggiore chiarezza gli eventi precedenti alla scomparsa.
L’ipotesi di una fuga pianificata
La Procura di Sulmona, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per sottrazione di minori, non esclude l’ipotesi di un “aiuto esterno” nella pianificazione e attuazione della fuga. A suffragio di questa pista investigativa ci sarebbero diversi elementi. Dalla stanza delle due sorelle mancherebbero numerosi effetti personali, tra cui vestiti e trucchi, circostanza compatibile con un allontanamento preparato in anticipo. A richiamare l’attenzione degli inquirenti è stato anche il ritrovamento di alcuni bigliettini che Sarah e Alisya potrebbero aver scritto nei giorni precedenti alla scomparsa. Secondo quanto trapelato in queste ore, si tratterebbe di messaggi cifrati e utilizzati, forse, per comunicare con qualcuno all’esterno. Il contenuto dei foglietti non è stato ancora decifrato. Tuttavia, questo dettaglio ha indotto gli investigatori ad approfondire la rete di relazioni familiari e personali delle due minori.











