Parte civile: "Il processo torna nella sua sede naturale, l'aula" "Prendiamo atto della decisione della Corte d'Assise di Roma e la accogliamo con favore, perché consente finalmente di riportare il processo nella sua sede naturale: l'aula di giustizia", affermano l'avvocato di parte civile Emilio Malaspina e la consulente Roberta Bruzzone, commentando la l'ordinanza della Corte d'Assise su Francis Kaufmann. "Quanto emerge dall'ordinanza è, a nostro avviso, estremamente significativo. La Corte prende atto della remissione del quadro psicotico acuto e transitorio precedentemente diagnosticato e della compatibilità dell'attuale condizione clinica dell'imputato con la sua partecipazione al processo", proseguono. E aggiungono: "Un passaggio tutt'altro che neutro. Sin dall'inizio abbiamo espresso fortissime perplessità sulla genuinità di quel quadro psicopatologico, ritenendo che vi fossero elementi concreti per ipotizzare una rappresentazione strumentale, manipolativa e processualmente funzionale della sintomatologia".