Charles Francis Kaufman tornerà in aula. E nel carcere di Regina Coeli. Per i periti della Corte d’Assise di Roma non ci sono più le ragioni che ne giustificavano il ricovero all’ospedale Santo Spirito. L’americano accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia Andromeda «presenta una significativa remissione del disturbo psicotico acuto e transitorio». Tradotto: è di nuovo in grado di affrontare il processo e tornerà a sedersi sul banco degli imputati.

La svolta arriva a distanza di un mese dal ricovero. Dopo l’arresto in Grecia e l’estradizione in Italia, Kaufman aveva mostrato segnali di instabilità. In un primo momento i periti del tribunale lo avevano giudicato incapace di stare in aula. Da qui il trasferimento al Santo Spirito dove, piantonato giorno e notte, si è rifiutato categoricamente di assumere farmaci.

La condizione, però, secondo la nuova relazione dei medici non più tale da giustificare un trattamento sanitario obbligatorio. «La gravità del quadro clinico che aveva portato al ricovero appare risolta», si legge nell’ordinanza. Restano però «aspetti abnormi di personalità caratterizzati da tendenza alla manipolazione e alla prevaricazione […] e uno stile narrativo molto vicino alla pseudologia fantastica».