Lettera del segretario generale della Fondazione Einaudi (e nostro prezioso collaboratore) in difesa del divieto deciso da Starmer. E invocato anche per l’Italia. Huffpost dissente silenziosamente

Caro direttore,

ti chiedo ospitalità per sostenere una tesi, pur sapendo che non la condividi. Parliamo del divieto di iscrizione ai social media per i minori di una certa età. L’Osservatorio Carta, Penna & Digitale che ho costituito presso la Fondazione Luigi Einaudi sostiene da anni che un limite di età vada posto. Nei giorni scorsi abbiamo elogiato sui nostri canali social la decisione del premier britannico Starmer di fissare per legge un limite a 16 anni, ma per la prima volta, curiosamente solo su X, siamo stati travolti da una valanga di critiche.