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Gianna Fregonara e Orsola Riva
Il 7 in condotta di Meloni e Salvini, Valditara e la matematica. Tajani e l'incubo del greco. I due 9 di Mattarella
Tempo di esami, tempo di Maturità. Anche quest'anno giovedì 18 giugno all'appuntamento con la prima prova ci sono alcuni «vip»: uno per tutti, il cantante Blanco che a 23 anni ha deciso di riprendere in mano i libri e concludere il percorso al liceo delle scienze umane. Ma che voti e che Maturità hanno fatto i politici? Quali sono i loro ricordi o i loro incubi. Sentiamolo dalle loro parole.
Sergio Mattarella«Ai miei tempi non c’era il voto unico ma un voto per ciascuna materia, dopo quattro prove scritte (per il liceo classico: tema di italiano, traduzione di un testo dall’italiano in latino, traduzione dal latino in italiano, traduzione dal greco in italiano) e nove prove orali in due giorni diversi.I miei voti: due 9, due 8, cinque 7». Questo il resoconto di Sergio Mattarella della sua Maturità, conseguita nel 1959 presso il liceo San Leone Magno di Roma. «I compagni di allora - si legge sul sito della scuola di isprirazione cattolica frequentata anche dai due fratelli maggiori del Presidente della Repubblica, Piersanti, ucciso in un agguato mafioso, e Antonino - lo ricordano elegante ed educato, riservato fino alla timidezza, bravo studente di forti e chiari principi morali».













