"Sell a kidney if you must, but keep the Bitcoin". Vendi un rene, se necessario, ma tieniti i Bitcoin. È il 28 febbraio 2025 quando Michael Saylor, il fondatore di Strategy e uno dei più influenti evangelisti di Bitcoin al mondo, pubblica su X un post che supera i 10,5 milioni di visualizzazioni e dice: non vendere mai.
Sell a kidney if you must, but keep the Bitcoin.— Michael Saylor (@saylor) February 28, 2025
Poi arriva il 2026. E Strategy, la sua società, vende per la prima volta una piccola parte delle proprie riserve di Bitcoin. Un segnale che qualcosa si è rotto. Bitcoin, che nell'ottobre 2025 aveva toccato il record storico di oltre 125.000 dollari, perde più della metà del suo valore in meno di otto mesi: il 13 gennaio è ancora sopra i 95.000 dollari, il 10 maggio sopra gli 82.000. A giugno scivola sotto i 60.000.
Il Wall Street Journal ha commentato la svolta con una battuta: a quanto pare, Saylor ha ancora tutti i suoi organi interni. Lui ha replicato che il celebre "never sell" era sempre stato un consiglio per i singoli investitori, non una promessa aziendale. L'11 giugno, sul palco del BTC Prague, ha chiarito ulteriormente: "Non ho mai detto che la società non potesse vendere Bitcoin". In altre parole, il "mai vendere" era un principio per i suoi follower. Non necessariamente per Strategy.











