C’è un problema, che si può definire una vergogna, apparentemente irrisolvibile. Apparentemente perché nella realtà porvi rimedio dipende solo dalla voglia di metterci mano e dalla buona volontà di chi è deputato a decidere. Politici e amministratori di enti pubblici quali Città metropolitana, Comuni, eventuali associazioni e cooperative principalmente; automobilisti, in seconda battuta.

Ma su questi ultimi le speranze di un rinsavimento sono poche. Se non inesistenti. Eppure si spera sempre che chi ha il compito di intervenire, lo faccia. Illusione? Forse.

Tre chilometri

Si parla ancora, per l’ennesima volta, della Provinciale 15, la striscia di asfalto lunga 2,5 chilometri che collega Settimo San Pietro alla Statale 554 e a Selargius. In particolare dell’ultimo tratto, quello che dalla rotatoria all’altezza della circonvallazione per Maracalagonis (una due corsie a sua volta meritevole di alcune considerazioni: ci torneremo in un altro approfondimento) conduce all’impianto semaforico. Chi è costretto a percorrerlo sa di cosa si parla. Soprattutto nel periodo che va da fine estate a giugno, quando ancora sono aperte le scuole, in quello spazio così ridotto (più o meno 1,3 chilometri) si concentra un numero tanto elevato di automobili e mezzi pesanti da rendere complicata, eufemismo, la circolazione.