Ciò che i bambini mangiano nei primi anni di vita potrebbe influenzare la loro intelligenza. Lo suggerisce un’ampia analisi di studi internazionali. Secondo il lavoro, determinate abitudini alimentari, sia nella prima infanzia sia durante la pubertà, sono associate alle capacità cognitive in età più avanzata.

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Un team di ricerca della Swansea University, nel Regno Unito, ha analizzato complessivamente 73 studi scientifici. Tra questi figuravano sia indagini di lungo periodo sia ricerche che testavano specifici interventi alimentari. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Advances in Nutrition.

Quali sono le fasi particolarmente sensibili per lo sviluppo cerebrale

I ricercatori si sono concentrati su due fasi della vita: i primi due anni e la pubertà. Entrambe sono considerate periodi di intenso sviluppo del cervello. Nei primi due anni di vita si formano le strutture neurali di base. Nell’adolescenza si verifica una nuova riorganizzazione di numerose reti cerebrali.