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Aziende in fuga dal cloud pubblico, tra costi e nuovi workload

Secondo uno studio di Broadcom, per l’inferenza AI il 56% delle grandi aziende sceglie il cloud privato.

Per l’intelligenza artificiale è meglio il cloud o l’on-premise? E se si opta per il cloud, meglio quello pubblico o il privato? La risposta dipende dalle finalità d’uso, dalle applicazioni, dalle caratteristiche dell’azienda utente, dal suo settore di appartenenza, dalle regole di compliance, dai budget e da molte altre variabili. Per chi, come Broadcom, con l'acquisizione di Vmware ha chiaramente imboccato la via del cloud privato, la risposta è una sola.

A ribadirla arrivano i dati di “Private Cloud Outlook 2026”, un nuovo studio sponsorizzato da Broadcom e condotto da Radius Tech intervistando (tra febbraio e marzo scorsi) 1.800 responsabili senior delle decisioni IT di grandi aziende in otto Paesi. Ne è emerso che le decisioni sull'infrastruttura per l’AI dipendono soprattutto da ragioni di costi, complessità da gestire ed esigenze di controllo sull’IT, mentre crescono preoccupazioni di cybersicurezza legate all’intelligenza artificiale.