Sandro Principe, Federico Jorio e Antonio Infantino durante la conferenza stampa

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Conferenza stampa in Municipio a Rende sull’adesione alla definizione agevolata delle entrate comunali, richieste entro il 31 luglio

RENDE (COSENZA) – Un appello per aderire alla definizione agevolata delle entrate comunali anche alla luce dello slittamento della scadenza al prossimo 31 luglio. Una misura che l’amministrazione comunale di Rende non esita a definire «un’occasione irripetibile» per i cittadini e le imprese.Un’opera di informazione e sensibilizzazione avviata con una conferenza stampa in Municipio alla presenza del sindaco Sandro Principe, dell’assessore al Bilancio Federico Jorio e del dirigente comunale Antonio Infantino. La definizione agevolata permette di sanare debiti e irregolarità verso il Comune pagando solo il capitale o l’imposta dovuta: sanzioni e interessi vengono cancellati. La misura riguarda Tari, Imu, cartelle, accertamenti esecutivi, ingiunzioni e liti in corso.

«In un Paese civile le imposte si pagano. Vorrei ricordare che il Comune di Rende, a fronte di una popolazione di circa 37mila abitanti, eroga quotidianamente servizi per 80mila-100mila persone. Chiederemo ufficialmente al Governo di prendere atto di questa situazione. In un simile scenario abbiamo quindi l’obbligo di incassare quanto dovuto. Dobbiamo incamerare circa 73 milioni di euro di crediti esigibili: un diritto-dovere dell’amministrazione comunale», ha affermato Sandro Principe. Quest’ultimo ritiene quindi «importantissimo» il provvedimento e ribadisce come nelle linee programmatiche si è insistito sull’efficacia e sul miglioramento delle misure di riscossione e «sul sostegno assoluto» ai cittadini e alle imprese.