di

Paola De Carolis

Una inchiesta di Bbc e Financial Times ha ricostruito la tela con cui la Russia è riuscita a «ingaggiare» dei ragazzi per compiere attentati incendiari contro le proprietà di Starmer - senza mai rivelare loro che cosa stessero colpendo. Condannati un 22enne ucraino e un 27enne rumeno

LONDRA – C’è un filo che conduce direttamente a Mosca dietro gli attacchi incendiari che hanno colpito un’auto e due abitazioni legate al primo ministro britannico Keir Starmer: il mandante, secondo un’inchiesta della Bbc, sarebbe un diplomatico russo di 23 anni, Evgeny Lyukshin, addestrato da spie e propagandisti nella guerra d’informazione e figlio di un alto funzionario vicino al Cremlino.EL era il nome che Lyukshin utilizzava su Telegram per reclutare giovani di varie nazionalità alla ricerca di soldi da guadagnare in fretta. Tra loro, Roman Lavrynovych, muratore ucraino di 22 anni residente a Londra ieri giudicato colpevole, assieme a Stanislav Carpiuc, 27 anni, rumeno nato in Ucraina, degli attacchi contro le proprietà del premier britannico. Tra queste, l’abitazione di Kentish Town che Starmer aveva affittato alla cognata, Judith Alexander, che vi alloggiava con il compagno e la figlia al momento dell’attentato. La donna ha raccontato in aula di aver provato molta paura e di aver avuto difficoltà a respirare per via del fumo. Lavrynocych aveva registrato il numero di EL sul cellulare con il nome EL Money, ricevendo dal mandante la promessa dell’equivalente di 3.500 euro in criptovalute. Non sapeva a chi appartenessero le case e l’auto contro le quali aveva infierito.